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Si è tenuto presso il Ministero dello Sviluppo economico il Tavolo Nazionale sulla Chimica, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle imprese e associazioni del settore e i sindacati nazionali di categoria e dove sono state concordate diverse decisioni per la ripresa nel settore.
Il ministro Claudio Scajola ha dichiarato che si punta "a salvaguardare la chimica di base del Paese e a rilanciare le eccellenze della chimica fine".
Nel raggiungimento degli obiettivi si dovrà comunque:
- tutelare l’ambiente e il territorio;
- riqualificare i processi produttivi;
- bonificare e reindustrializzare i siti inquinati;
- incentivare gli investimenti in Ricerca e Sviluppo;
- favorire la riduzione dei costi energetici.
Queste le principali decisioni:
Attivare tavoli territoriali per accelerare l’attuazione degli accordi di programma già in essere (in particolare Priolo, Sardegna e Porto Marghera) e per varare nuovi accordi alcuni dei quali già in via di definizione;
Aprire un tavolo di confronto con Eni sul piano per la chimica e sui siti di maggiore interesse;
Sottoporre alla Conferenza Stato-Regioni il decreto per l’individuazione de 26 siti prioritari nel piano nazionale di bonifica e reindustrializzazione e portare al CIPE i primi 3-4 progetti immediatamente cantierabili;
Aumentare le risorse del bando “Nuove Tecnologie per il Made in Italy” con fondi europei PON e FAS per finanziare l’innovazione tecnologica del settore chimico;
Accelerare l’adeguamento ambientale delle imprese chimiche al Regolamento Europeo Reach, con l’apertura di uno sportello ad hoc prevista per l’8 giugno prossimo dotato di 120 milioni di euro;
Istituire un gruppo di lavoro per monitorare il recepimento delle disposizioni comunitarie finalizzate alla semplificazione delle procedure amministrative;
Varare interventi per ridurre il costo dell’energia per le imprese chimiche.

(Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico)